10/12/2007
L'atteggiamento mentale
L'atteggiamento mentale, è questo quello che fa la differenza (collegandomi in parte con il Blog di Massimo nell'assunto teorico). L'atteggiamento mentale, consiste nel modo in cui si decide di affrontare la giornata, se decidi di essere negativo, la giornata andrà male, non apprenderei come dovresti, non tratterai le persone come meriterebbero ecc...Se d'altro canto, decidi che la giornata sarà positiva, apprenderai, renderai, e conoscerai gente, e se usi quest'ultimo atteggiamento, vuol dire che credi in te stesso, che hai la possibilità che i tuoi sogni diventino realtà.
Gente, non facciamoci "manovrare", siamo noi che creiamo il nostro destino, siamo noi che ci procuriamo delusioni, siamo noi che ci procuriamo la felicità, non il destino le coincidenze, o le casualità....nessuno potrà mai dirti a che altezza potrai elevarti, e neanche tu non lo saprai finchè non avrai spiegato le ali.Sfidare il proprio destino, significa mettere i propri sogni davanti alle proprie paure.
- Il successo è un viaggio, non una destinazione
- Il tuo atteggiamento deriva dall'elevazione che darai alla tua vita
- Per raggiungere il successo non scegliere una strada già battuta, prendi una via nuova e lascia la tua traccia
- Credi in te stesso, e fai in modo che i tuoi sogni diventino realtà
- Non basta parlare della libertà, bisogna crederci e lavorare per ottenerla
- Alcune persone sognano cose importanti, altre stanno sveglie e le fanno
Questa mia ultima pagina, in parte e dedicato a quella gente che mi ha rattristito durante i colloqui, e in parte ha lo scopo di creare delle emozioni, delle riflessioni che vi e mi facciano dire: " Domani mi alzo e spacco il mondo, perchè posso diventare tutto quello che voglio". Questa è esattamente la stessa cosa che vorrei creare ogni mattina, nei partecipanti del mio corso di formazione, vorrei che si sentissero vincitori su tutti i fronti.
Fatemi sapere se con queste poche righe, con vuoi ci sono riuscita....!!!
16:55 Scritto da: vingianina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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I colloqui
Vi piacerebbe che durante un colloquio di lavoro, vi venisserò chieste le vostre aspirazioni, i vostri hobby e interessi? credo che la risposta sia si.
Questo è proprio quello che chiedevo ai candidati. Non sono affatto domande banali, per esempio nella domanda :" fai sport?" dove la risposta è: " si, gioco a pallavolo ", si possono dedurre molti profili riconducibili nel comportamento della persona nell'ambito professionale: una persona che gioca a pallavolo è dinamico, disciplinato, ha carattere, e possiede il senso della squadra, quindi è preferibile inserirlo in un tipo di settore che richieda un lavoro in team.
Questo tipo di domande, venivano poste soprattutto alle persone giovani, in quanto sentendosi chiamate in causa come persone con una loro identità, e non come persone su un pezzo di carta, si aprivano raccontandomi le loro esperienze e il loro modo di essere con entusiasmo.
Devo dire però, a mio malgrado, che alcuni colloqui, sono stati un pò...come dire..." tristi ", visto che i giovani dai 18 ai 25 anni, alle domande: " lei è ambizioso?, le piacerebbe che un'azienda investisse sulla sua persona? le piacerebbe fare carriera all'interno di un'azienda?" mi rispondevano di no, che la cosa non gli intessava particolarmente, che si accontentavano di ogni cosa, non avevano ambizioni, obiettivi ecc... Condividere anche voi, che far parte di una generazione che si accontenta di qualunque cosa, è abbastanza triste.
16:15 Scritto da: vingianina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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Quanti di voi....
Quanti di voi si sono sentiti almeno una volta nella vita poco spronati a fare qualcosa, di conseguenza rinunciando ai propri sogni, alle proprie aspirazioni, solo perchè " qualche persona " ( insegnanti, amici, parenti ecc...), non vi ritenevano in grado do farcela, e smontavano ogni vostra iniziativa?
A) Se vi è capitato, non preoccupatevi, siete normali, l'importante è formarsi un carattere più forte, che vi permetta di farvi strada nella vita.
B) Se non vi è mai capitato, complimenti, significa che avete un carattere molto forte....continuate cosi.
Parlando di me, se avete risposto A, avete passato le mie stesse sensazioni, in poche parole, quelle di mandare tutto il resto del mondo a.....cosa pensate....a quel paese volevo dire!!!!
Proprio perchè ho provato queste sensazioni, diciamo di "inferiorità", ho deciso in questo Blog di parlare delle risorse del personale, e della persona come INDIVIDUO, con una personalità propria, ( non come una catena di montaggio di Taylor) per evidenziare il fatto che le persone non hanno tutte gli stessi tempi, le stesse capacità, gli stessi ritmi, le stesse abitudini, gli stessi interessi ecc...
Parlando dell'individuo, nell'ente in cui ho svolto la mia attività di tirocinio, per l'assunzione del personale, si dava più importanza al saper essere della persona, piuttosto che al saper e al saper fare. Lo so che può sembrare un paradosso, ma ho seguito l'andamento delle persone durante il corso di formazione e durante l'attività lavorativa, e vi posso assicurare che le persone con una laurea,e con numerose attività lavorative, rendevano molto meno delle persone che magari possedevano solo un diploma, e avevano accumulato qualche esperienza lavorativa.
Secondo l'esperienza appena descritta, non bisognerebbe poi dare tutta questa importanza al curriculum, però sappiamo benissimo che non funziona così in tutte le altre aziende, anche perchè se non fosse così, di certo non sarei iscritta all'università investendo tempo, energie, soldi, nell'intento di prendere una laurea che mi possa un giorno permettere di avere un ruolo "consistente" nel campo della formazione.
14:40 Scritto da: vingianina | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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